Cosa abbiamo fatto | Ottobre22

Il mese di ottobre è stato per l’intera famiglia scalabriniana un periodo di festa e condivisione: Giovanni Battista Scalabrini è stato proclamato Santo il 9 ottobre in piazza San Pietro. Come ASCS, abbiamo potuto rinnovare, in questa occasione, il nostro impegno quotidiano ad accompagnare i migranti e le comunità locali in un viaggio volto all’incontro, all’accoglienza e alla sensibilizzazione riguardo alle tematiche della mobilità umana. La canonizzazione è stato anche un momento per rivedere amici e amiche delle missioni salabriniane nel mondo con le quali collaboriamo per progetti e inviando volontari e volontarie.

Accoglienza integrale

A Casa Scalabrini 634, questo mese è iniziato con una festa con amici, volontari, vicini e abitanti della casa per inaugurare un altro anno pieno di attività, corsi, laboratori e progetti, tra balli, musica e cibo per riscoprire la voglia di stare insieme e di incontrarci per riempire di calore la casa.

Come sempre, questa è stata un’occasione per proporre a tutti e tutte i corsi di questo nuovo anno: italiano, inglese, scuola guida e sartoria, sono da anni ormai punti fermi tra le attività più utili e richieste, tuttavia, al fine di offrire servizi sempre più vicini alle persone che incontriamo, abbiamo deciso di intraprendere nuovi percorsi. Con l’intento di fornire strumenti pratici per affrontare le difficoltà quotidiane, in collaborazione con Kairos e Percorsi di cittadinanza, abbiamo ideato un nuovo corso chiamato “Cittadino digitale” che si pone l’obiettivo di affrontare sfide quotidiane come fare lo SPID, utilizzare la posta e molto altro. Tutto ciò è reso possibile dalla disponibilità di tempo e di passione dei nostri volontari e delle volontarie, che si dedicano alle persone e ai corsi con entusiasmo. Con il loro supporto è stato possibile, anche nella nostra sede di Milano, grazie alla collaborazione con l’associazione Ucraina più e con la Chiesa del Carmine, mettere a disposizione un corso di italiano e aiuto compiti in modo gratuito e aperto a chiunque.

Prosegue anche il progetto Wasi, con il quale si vuole offrire uno spazio di ascolto, confronto e condivisione alle donne migranti per aiutarle a superare le difficoltà ed i traumi derivanti dal processo di migrazione. Si è tenuto, a Casa Scalabrini 634, il primo di due laboratori dal titolo “Le tigri invisibili. Spunti per la gestione dell’ansia”, offerto in maniera gratuita e in presenza a donne latinoamericane, con la guida delle nostre psicologhe madrelingua spagnola e portoghese. All’interno dello stesso progetto, a Milano, si è svolto l’incontro “La potenza del femminile: una riscoperta consapevole”. Le psicologhe di Wasi hanno realizzato un workshop in cui con varie dinamiche individuali e di gruppo si è riflettuto sul tema della femminilità. All’incontro hanno partecipato 25 donne appartenenti a diverse comunità.

Animazione Interculturale

Questo mese siamo stati a Torino, al Flash Mob per la Giornata della Memoria e dell’accoglienza, a “Dare un nome” e restituire dignità a chi ogni giorno perde la vita tra le frontiere dell’Europa e del mondo in fuga da guerre e persecuzioni, alla ricerca di una nuova vita. L’evento faceva parte di “E mi avete accolto” – Festival dell’accoglienza, organizzato dall’Ufficio Pastorale Migranti di Torino con tantissimi partner, tra cui l’ASCS. Ideato per fermarsi a riflettere sulla tematica dell’accoglienza e sulle tematiche correlate alla migrazione, la seconda edizione del festival ha visto molti avvenimenti tra Torino e Chieri, tra cui presentazioni di libri, film e dibattiti: dallo spettacolo “Il monsone. Una storia di caporalato”, in cui ci si addentra nelle vite dei braccianti indiani sfruttati da un sistema agricolo disumano nell’Agro Pontino, alla proiezione del film One Day One Day ambientato nella pista di Borgo Mezzanone. In questo ultimo evento, i giovani di Più Ponti Meno Muri #ASCS ad aver vissuto il campo Io Ci Sto durante l’estate, hanno raccontato agli spettatori la propria esperienza di volontariato proprio su quella stessa pista: portare le loro testimonianze di storie e di persone conosciute a Borgo Mezzanone, ha accorciato la distanza da quella realtà che sembra così lontana e astratta.

Esserci, ritrovarsi e continuare il cammino. Dopo le esperienze dei campi di servizio estivi in tutta Italia nelle zone con confini fisici ed esistenziali, ci siamo ritrovati nella sede ASCS di Chieri, con tanti vecchi e nuovi amici per condividere e riprogettare un nuovo anno insieme!

L’impegno nella sensibilizzazione prosegue anche nella città di Roma: tra le tante scuole che abbiamo ospitato, a due degli incontri ha partecipato l’Istituto Comp. Di Roma Est Simonetta Salagone che è arrivato da noi grazie alla collaborazione con l’ASS. A SUD che promuove laboratori nelle scuole “Il reciclo, il territorio e la condivisone culturale per una cittadinanza attiva”. Partendo da questa tematica sono venuti da noi per scoprire chi siamo, cosa facciamo e soprattutto come, grazie al laboratorio di sartoria, da 7 anni, usando materiali di scarto, abbiamo formato beneficiari all’arte sartoriale facendo incontrare persone di diverse culture e nazionalità.

ASCS alle frontiere d’Europa

A ottobre, Davide Pignata, operatore ASCS, si è trasferito a Trieste da dove viaggerà in alcuni punti caldi delle rotte migratorie del continente, per aiutarci a capire in che modo ASCS può essere sempre più presente alle frontiere d’Europa. In questo mese è stato a Subotica e a Somor, nella Serbia settentrionale. Questi sono anche alcuni degli snodi più importanti della rotta che porta verso l’Europa del Nord. Con l’avvicinarsi dell’inverno, le preoccupazioni aumentano per le circa duemila persone bloccate al confine.

Muro con filo spinato tra Serbia e Ungheria. Foto di Francesco Cibati.

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