Marzo in ASCS: Iftar, accoglienza e rotte migratorie
Tra giochi di gruppo, attività di formazione e supporto psicologico, marzo è stato un mese denso per i volontari e gli operatori di ASCS. Ancora una volta, ci siamo ricordati dell’importanza dell’accoglienza e dell’orientamento verso la piena autonomia delle persone migranti, così come del valore della formazione sulle tematiche migratorie. Può avvenire tramite incontri frontali, giochi o musica, ma è un tassello fondamentale affinché tutti siano consapevoli di ciò che accade ai confini del nostro Paese e dell’Europa.
ConFine: i weekend di formazione, servizio e condivisione alle frontiere d’Europa
- Confine Calais: il mese si è aperto con il weekend di ConFine (27 febbraio – 1 marzo), una ventina di giovani dall’Italia e dall’Inghilterra hanno avuto modo di visitare alcuni dei luoghi significativi della realtà di confine. Intanto, la casa di ASCS si è allargata e sono continuate le attività dei volontari tra escursioni e laboratori artistici.
- Confine Oulx Scuole: si sono tenute delle giornate di incontro tra gli studenti di alcune scuole superiori di Chieri e le persone in transito al confine alpino a conclusione del percorso di sensibilizzazione sulle tematiche migratorie.
- Confine Ventimiglia: è finalmente iniziato il campo speciale aperto agli over 35 in collaborazione con Percorsi di Vita. Il percorso è iniziato prestando servizio presso la Caritas di Ventimiglia, per poi ascoltare la testimonianza di Diaconia Valdese sulla storia delle migrazioni in questo luogo e Emmaus Roya che ci ha raccontato come aiutano le persone in movimento in modo concreto sul territorio. Percorrere il confine Italia-Francia, lo stesso che le persone in movimento hanno trascorso nel tempo, è stata un’occasione per riflettere sulle difficoltà del cammino e sulla libertà di movimento negata.
L’esperienza ConFine ha scatenato in tutti i partecipanti, da Calais a Oulx e Ventimiglia, nuove domande e nuovi punti di vista, li ha resi consapevoli che il confine è un punto di vista privilegiato sul mondo.
Sensibilizzazione e formazione, due cardini dell’animazione interculturale
Ecco cosa abbiamo fatto per formare cittadini consapevoli in diverse città italiane:
- Crossover: abbiamo avuto modo di discutere e formarci su tematiche legate alla migrazione. A Milano, presso la Chiesa del Carmine, abbiamo ascoltato due testimonianze dirette dalle operazioni di soccorso e assistenza in mare; a Chieri abbiamo parlato di caporalato in Piemonte; a Torino di rimpatri volontari e forzati.
- The Game: studenti italiani e internazionali, giovani, operatori e volontari hanno partecipato a The Game, un gioco di ruolo per mettersi nei panni di una persona migrante che cerca di raggiungere l’Europa lungo la Rotta Balcanica. Abbiamo giocato in tutta Italia, a Roma insieme al gruppo universitario della CIE e ai volontari di Amnesty, a Montesilvano (PE) durante la scuola di formazione del MSAC e a Cuneo con gli operatori della Caritas.
Casa Scalabrini 634
A Roma, nella nostra Casa di accoglienza, abbiamo festeggiato la rottura del digiuno (Iftar) insieme agli ospiti della casa, un momento di preghiera interreligiosa che ha visto coinvolti i rappresentanti di varie confessioni religiose (musulmani, cattolici, induisti) a cui è seguita la rottura del digiuno e la condivisione della cena.
Formazione e sensibilizzazione
- Momento di formazione e sensibilizzazione per il gruppo universitario della CIEE di Roma sull’accoglienza in Italia.
- Un’altra occasione di formazione è stata organizzata dalla Rete RAI sul Patto Europeo e sul futuro dell’asilo in Italia.
- Incontro di formazione dedicato agli ospiti di Casa Scalabrini sulle truffe online, come riconoscerle ed evitarle, in collaborazione con Migranti e Banche.
- Vivir lejos del hogar: laboratorio per condividere e confrontarsi sulle emozioni e il disorientamento sperimentato nelle fasi successive all’arrivo in Italia. Questo laboratorio è parte del progetto Wasi, il nostro supporto psicologico in lingua a donne migranti ed è stato organizzato insieme alla Parrocchia del Redentore.
- Formazione dei volontari a Roma: momento di formazione ai volontari ASCS Roma che operano a Casa Scalabrini e al Redentore.
Musica, sport e giochi
Abbiamo accolto 20 bambini del gruppo comunioni di Santi Marcellino e Pietro, si è tenuta la Scalamusic Academy e un gruppo di persone si è iscritto alla maratona e ha corso per ASCS.
La maratona di Roma ha permesso di svolgere un’attività di raccolta fondi in squadra, grazie alla staffetta RUN4ROME che sostiene i progetti delle Organizzazioni Non Profit che partecipano al “Charity Program“, come l’ASCS. Ogni chilometro percorso, ogni donazione ricevuta, si è trasformata in qualcosa di tangibile: 29 kit accoglienza, per i ragazzi ospiti di Casa Scalabrini 634. Ringraziamo ogni donatore e ogni runner che ha corso con noi alla Run4Rome: il vostro impegno si è trasformato in qualcosa di concreto che fa sentire subito a Casa chiunque arrivi.
Le attività di ASCS a Milano
Sono continuate anche le nostre attività a Milano:
- In collaborazione con ARC Centre for the Anthropology of Religion and Generative Studies del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano, abbiamo organizzato il corso “Dalle Fratture alla Vita”, un momento di formazione con le psicologhe del progetto Wasi, le leader di comunità e gli operatori ASCS coinvolti nel progetto sulla fragilità e bellezza sulla dimensione personale.
- Lab Remix: attività per prendere consapevolezza dello spazio e dell’equilibrio dinamico tra essere persona/donna e mamma e tra seguire e lasciar andare i propri figli insieme alla Fondazione IBVA.
- Un Lab Remix dedicato, invece, ai giovani dove abbiamo svolto attività di scrittura autobiografica e laboratorio musicale di djembè insieme al Teatro Utile.
- Laboratorio Scalamusic Let’s Play Interculture: un workshop con le donne in cui attraverso la recitazione, la danza ed il canto si è lavorato sull’empowerment femminile.
- Scalamusic Giovani: esercizi musicali e giochi teatrali per ragionare su cosa significa per ciascuno di noi sconfinare e su come provare ad andare oltre i propri limiti.
- Serate di incontro con i volontari e le volontarie di Milano, un momento di incontro e condivisione insieme alle persone che aiutano a rendere possibili tutte le nostre attività e sono il cuore di ASCS.
Corso di Formazione al Volontariato Internazionale
A Torino si sono svolti il secondo e il terzo weekend di formazione con i volontari che si apprestano a partire per le nostre missioni in Europa e nel mondo.
Il primo incontro ci ha fatto domandare “perché lo fai?”, il secondo weekend ci ha insegnato a restare: a restare nell’ascolto, nel dialogo e nella costruzione di una società più inclusiva. Sono stati giorni intensi in cui ci siamo messi in ascolto delle sfide dell’intercultura e abbiamo viaggiato con la mente attraverso i racconti delle ultime missioni.
Durante il terzo incontro abbiamo guardato in faccia le paure e le incertezze che accompagnano ogni partenza, trasformandole in forza condivisa.
Essere volontari ASCS significa scegliere di non essere spettatori, ma protagonisti di un cambiamento che parte dall’incontro quotidiano. Il cammino verso la partenza è fatto di queste tappe preziose, dove le differenze diventano la nostra più grande ricchezza.
Ringraziamo di cuore tutte le persone che hanno preso parte a questo percorso di formazione. Scopri di più sul Volontariato Internazionale di ASCS a questo link.
ASCS in Europa
Siamo volati in Lussemburgo per incontrare i giovani della Missione Cattolica Italiana dove, insieme a quasi 40 ragazzi, abbiamo esplorato il tema della mobilità umana. Tra laboratori, cene condivise e la celebrazione della Messa, abbiamo respirato un clima di vera fraternità.
Inoltre, abbiamo partecipato al Festival delle Migrazioni, delle Culture e della Cittadinanza, uno spazio di incontro, dialogo ed espressione delle molteplici culture che convivono sul territorio. La collaborazione con i giovani della comunità di lingua italiana di Lussemburgo ha reso la nostra presenza ancora più attiva. Il loro variegato background culturale e linguistico ci ha permesso di animare lo stand e raccontare al meglio, e in più di 5 lingue, le attività di ASCS e del SIMN.
Il tuo 5×1000 ad ASCS
Immagina di stare male e di non avere parole per dirlo. Wasi è il progetto di ASCS che offre supporto psicologico gratuito per donne migranti in Italia con psicologhe madrelingua. Perché parlare nella propria lingua non è un dettaglio: è il ponte che rende possibile guarire.
Con la tua firma costruisci ponti. Codice Fiscale ASCS: 03133600241
Scopri come la tua firma trasforma la tua dichiarazione dei redditi in un gesto di accoglienza e integrazione. Leggi alcune storie dal progetto Wasi.








