Progetto Wasi: una seconda casa per Estrella

Estrella, nome di fantasia, è una donna peruviana di 29 anni che ha trovato nel progetto Wasi un sostegno fondamentale per ricostruire la sua vita. La sua storia è segnata da profonde difficoltà e da una straordinaria forza d’animo.
Quattro anni fa, quando aveva 25 anni, Estrella è arrivata al progetto Wasi incinta di tre mesi. Era scappata dal Perù a causa di una grave situazione di violenza familiare che l’aveva costretta a lasciare il suo paese per cercare una nuova vita in Italia. Tuttavia, il suo arrivo in Italia nel 2020 è coinciso con l’inizio della pandemia da Covid-19, che ha aggravato ulteriormente la sua fragilità psicologica. In quel periodo, Estrella viveva presso una lontana parente e non aveva un lavoro. Inoltre, aveva intrapreso una relazione tossica con un connazionale poco più grande di lei, che la trattava male e non le dava il rispetto e l’affetto di cui aveva bisogno.
Quando ha scoperto di essere incinta, il compagno le ha chiaramente detto che non voleva il bambino e che non si sarebbe preso cura né di lei né del figlio in arrivo. Questo rifiuto ha scatenato in Estrella una grave crisi depressiva, sommando il dolore del suo passato alle nuove difficoltà che stava vivendo.
Grazie all’intervento di un’amica di sua zia, Estrella è venuta a conoscenza del progetto Wasi. Quando vi è arrivata, era incinta di quattro mesi e in una condizione di grande vulnerabilità. Da subito è stata accolta e seguita da una psicologa madrelingua spagnola che ha intrapreso con lei un lungo percorso di supporto. Sebbene il progetto preveda solitamente 12 sedute di accompagnamento psicologico, il caso di Estrella ha richiesto un intervento più ampio e continuativo.
La rete di supporto attivata dal progetto Wasi si è rivelata essenziale. Grazie a questa collaborazione, Estrella ha potuto regolarizzare la sua posizione in Italia e ricevere assistenza durante tutta la gravidanza. Durante il percorso di sostegno psicologico è emerso che Estrella soffriva di una grave forma di depressione bipolare, per cui è stata presa in carico dai servizi psichiatrici territoriali, che tuttora la seguono.
La nascita della sua bambina ha segnato per Estrella l’inizio di un nuovo cammino. Grazie al gruppo di Auto Mutuo Aiuto attivo all’interno del progetto Wasi, Estrella ha potuto ricevere supporto concreto e condividere la sua esperienza con altre mamme di lingua spagnola con bambini fino a un anno. Questo spazio di ascolto e sostegno si è rivelato fondamentale per aiutarla a trovare fiducia nel suo ruolo di madre.
Quando la sua bambina ha compiuto un anno, grazie alla rete del progetto, è stato trovato un posto in un asilo nido, consentendo a Estrella di entrare nel mondo del lavoro. Oggi lavora come dipendente in una ditta di pulizie e si sta costruendo una nuova stabilità.
Estrella sta decisamente meglio, ma continua a partecipare ai gruppi di Auto Mutuo Aiuto e ai momenti informativi organizzati dal progetto Wasi. Questo è reso possibile anche grazie al servizio di babysitting offerto durante le attività, che consente alle mamme di partecipare serenamente. La sua bambina, che oggi ha tre anni, è una bimba sorridente, felice e serena.
Nonostante alcuni momenti di difficoltà, soprattutto legati all’assenza del padre di sua figlia, Estrella ha trovato nel progetto Wasi una vera e propria “seconda casa”, un luogo che le ha restituito la speranza e la forza di guardare con fiducia al futuro.


