Tra fornelli e biliardino: il mio anno a Casa Scalabrini 634

di Laura

La mia esperienza come SCU a Casa Scalabrini è stata molto positiva e significativa. Durante questo periodo ho avuto la possibilità di trascorrere del tempo sia con le famiglie sia con i ragazzi presenti nella struttura. Questo mi ha permesso di conoscere meglio le loro storie, ascoltare le loro esperienze e capire qualcosa in più sul loro percorso di vita.

Casa Scalabrini si trova vicino a Torpignattara, una zona multietnica, dove si incontrano culture, lingue e tradizioni diverse. Anche questo contesto ha reso l’esperienza ancora più ricca, perché ogni giorno c’era l’occasione di conoscere persone provenienti da Paesi differenti e con storie molto diverse tra loro. Parlando con loro ho compreso che ogni persona ha una storia diversa e spesso anche delle difficoltà. Questo mi ha aiutato a mettermi nei loro panni e a vedere le cose da un altro punto di vista, con più comprensione ed empatia.

Durante il mio servizio civile, che si è svolto nel periodo del Giubileo, ho avuto anche l’occasione di incontrare molti ragazzi provenienti da diversi Paesi. In particolare durante il Giubileo dei Giovani ho conosciuto tante persone, condividendo momenti di incontro, dialogo e scambio culturale che hanno reso questa esperienza ancora più significativa.

Ho passato molto tempo a Casa Scalabrini insieme ai ragazzi. Spesso trascorrevamo le giornate tra partite a biliardino, momenti di chiacchiere e tempo trascorso insieme in cucina. Mi piaceva cucinare con loro e preparare piatti tipici provenienti dai loro Paesi: era un modo semplice ma molto bello per conoscere meglio le loro tradizioni e le loro culture. Durante le feste e i momenti di comunità ci siamo divertiti molto. In quelle occasioni ho conosciuto anche ragazzi che in passato avevano vissuto nella casa e altre persone che frequentano i corsi organizzati nella struttura.

I corsi sono tenuti dai volontari e a volte ho preso parte anche io per dare una mano e offrire il mio aiuto quando serviva. Grazie a questa esperienza ho imparato cose che prima non conoscevo. In particolare ho capito quanto sia importante saper ascoltare gli altri, essere più sensibili e comprendere le fragilità di ogni persona.

Porterò con me ciò che ho imparato a Casa Scalabrini, perché è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere molto sia dal punto di vista personale che umano.

Consiglio questa esperienza di servizio civile con ASCS a chi desidera mettersi in gioco e vivere un anno ricco di incontri e condivisione. È un’opportunità per avvicinarsi a realtà diverse, conoscere persone provenienti da tanti Paesi e partecipare attivamente alla vita della comunità. È un percorso che arricchisce molto e che lascia ricordi e insegnamenti importanti.

Se sei una ragazza o un ragazzo tra i 18 e i 29 anni, puoi partecipare al Bando del Servizio Civile 2026 con FOCSIV, in Italia e all’estero. Tra i diversi progetti potrai scegliere di candidarti ai progetti di ASCS e camminare al nostro fianco a supporto di migranti, rifugiati e comunità locali.

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