Da un altro lato del mondo

Da un altro lato del mondo

Chi sono e l’incontro con ASCS

Mi chiamo Silvia, ho 28 anni e sono nata e cresciuta nella provincia varesotta. Sono un’operatrice sociale, formata nel campo della cooperazione internazionale, innamorata della montagna e sempre in ricerca di un equilibrio tra il desiderio di impegnarmi nel mio territorio e la curiosità di conoscere contesti di frontiera.

Sono stata portata in ASCS da un’amica molti anni fa, per partecipare alla formazione per volontari internazionali. In questi anni in ASCS ho trovato fin da subito una casa accogliente e validi compagni e compagne di strada con cui riflettere, condividere e progettare.

Sono partita a gennaio e ho vissuto circa sei mesi tra la missione scalabriniana di La Paz, in Bolivia, e quella di Santiago del Cile. L’esperienza mi ha permesso di immergermi in due mondi molto diversi, di conoscere la realtà migratoria di un paese di emigrazione e di uno di destinazione, contesti in cui si mescolano molteplici identità e si generano tante disuguaglianze.

Il volontariato in Bolivia: ascolto e comunità a La Paz

In Bolivia sono stata accolta da una piccola parrocchia scalabriniana nella periferia nord della capitale e ho partecipato alla vita quotidiana della realtà, soprattutto alle attività del gruppo giovanile: un’esperienza di osservazione e ascolto di un contesto lontano, che mi ha messo alla prova e mi ha regalato tanti incontri.

Ho avuto poi l’opportunità di conoscere alcune persone migranti che hanno scelto di stabilirsi a La Paz e, grazie anche al supporto della missione, hanno potuto costruire le loro piccole attività imprenditoriali.

Il servizio in Cile: supporto legale, formazione e accoglienza

In Cile gran parte del mio servizio si è svolto presso l’INCAMI, Istituto Cattolico Cileno di Migrazione, che offre assistenza legale gratuita e supporto nello svolgimento delle pratiche per ottenere permessi di residenza nel paese.

L’INCAMI è luogo di accoglienza di tanti vissuti e di ascolto delle frustrazioni che caratterizzano il percorso di regolarizzazione migratoria di tante persone che desiderano stabilirsi in Cile. In INCAMI ognuno può trovare il supporto di una squadra professionale e umana, insieme a una tazza di caffè caldo nelle fredde mattine in attesa del proprio turno.

Ho poi avuto l’opportunità di collaborare nel CIAMI, Centro Integrato di Attenzione al Migrante, che offre corsi di formazione, soprattutto legati all’imprenditorialità, frequentati principalmente da donne migranti: è stata un’occasione preziosa per provare a comprendere cosa significa essere donna migrante in Cile e spesso avere sulle proprie spalle un pesante carico di cura.

Ho potuto conoscere la realtà colorata e gioiosa della parrocchia italiana e latinoamericana, punto di riferimento per tante comunità migranti che abitano la grande metropoli.

Infine, la mia esperienza è stata arricchita dalla possibilità di frequentare la residenza della Fondazione Scalabrini: ho condiviso infatti pasti e momenti di vita quotidiana con gli operatori e le famiglie accolte temporaneamente nella struttura. Nella spontaneità con cui nascevano momenti di gioco o lettura serali e occasioni di ascolto delle famiglie ho trovato la bellezza di questa condivisione.

I volti e la bellezza della rete scalabriniana

Sono grata di aver vissuto questa esperienza per molte ragioni. La missione mi ha permesso di conoscere una grande rete di realtà che lavorano ogni giorno con le persone in movimento dalla quale anche io, come volontaria, mi sono sentita accolta e accompagnata.

Custodisco il ricordo di volti e piccoli momenti in cui, anche se sola e a migliaia di chilometri dall’Italia, mi sono sentita un po’ a casa: la condivisione di un risotto preparato insieme, l’invito a provare tutti i piatti tipici possibili, chi mi ha fatto da guida per le cabinovie di La Paz e mi ha portato a vedere i balli folclorici.

Ritorno a casa con uno sguardo nuovo

Torno a casa un po’ cambiata, con un nuovo bagaglio che non so ancora con precisione cosa contenga. Torno con uno sguardo che si è spinto un po’ più in là, verso un altro lato del mondo, verso i volti, le storie, le lotte delle persone che lo attraversano.

Unisciti a noi

Insieme possiamo costruire una comunità aperta ed inclusiva nella quale la diversità rappresenta una ricchezza e ciascuno può contribuire alla creazione del bene comune.

2026-10-15T12:43:44+02:00
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