Attraverso26: campi estivi di servizio, formazione e condivisione con i migranti

Campi estivi di formazione, servizio e condivisione in contesti migratori e interculturali
Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in storie, sguardi e confini invisibili e lo scopo non è raggiungere un luogo, ma lasciarci trasformare dal viaggio.
È da qui che partiamo: da un desiderio comune di incontro. Giovani da tutta Italia e dall’Europa si ritrovano in luoghi complessi e vivi, dove le migrazioni non sono un tema, ma persone, relazioni, quotidianità.
Insieme entriamo in queste realtà con rispetto e curiosità, affiancando chi lavora sul campo e lasciandoci cambiare dall’esperienza. Ci muoviamo tra confini geografici e interiori, tra storie che chiedono di essere ascoltate e realtà che ci interrogano.
Tra ascolto, azione e condivisione, costruiamo legami che continuano anche oltre il viaggio.
Non è solo partecipare. È esserci davvero.
Ciascun volontario/a dovrà invece organizzare autonomamente gli spostamenti necessari per raggiungere il luogo del campo e per la ripartenza.
Il ritrovo del primo giorno di ogni campo avverrà la mattina alle ore 10.00: ci sarà la possibilità di arrivare e pernottare già il giorno precedente.
Il campo terminerà nel primo pomeriggio dell’ultimo giorno.
Dopo l’iscrizione arriveranno informazioni logistiche più precise dalla mail [email protected] (aggiungila alla rubrica per non perderti nessuna comunicazione).
INCONTRI PRE-CAMPO E POST-CAMPO
Per essere pronti a partecipare a ciascun campo Attraverso, è previsto un incontro online con tutto il gruppo per conoscersi, rispondere a eventuali domande e organizzarsi per i viaggi. L’incontro sarà in orario serale, puoi vedere la data all’interno della scheda di ciascuna campo.
Il campo inoltre non finisce l’ultimo giorno, ma all’incontro post-campo: un momento di ritrovo tra tutti i partecipanti dei campi, un ulteriore passo insieme di formazione, approfondimento e un ponte tra l’esperienza di Attraverso e le nostre giornate ordinarie, con ospiti speciali e testimonianze.
L’incontro post-campo sarà a Roma il 26-27 settembre: saremo ospiti di Casa Scalabrini 634, un progetto di accoglienza di ASCS in via Casilina 634 a Roma.
Le proposte sono rivolte a giovani dai 18 ai 35 anni. Alcuni campi avranno inoltre un focus specifico per una fascia di età: consulta le schede di ciascuna proposta per i dettagli.
I campi sono a partecipazione singola: non è prevista la possibilità di iscriversi come gruppo già formato (es. gruppo giovani parrocchiale, clan scout etc). Se invece siete due o tre amici e volete partecipare insieme, nessun problema.
A ideare e a realizzare Attraverso26 è l’ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, con uno staff di giovani provenienti da varie parti d’Italia.
Ciascuna proposta è costruita insieme a vari partner locali, nazionali ed europei.
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Frontiere
Non sono solo linee sulle mappe. Sono spazi che cambiano volto a seconda di chi li attraversa: passaggi fluidi per alcuni, percorsi complessi e spesso ostili per altri.
In questi luoghi ci fermiamo, osserviamo, ascoltiamo. Entriamo in relazione con chi vive il confine ogni giorno tra persone in movimento, operatori e volontari e ci lasciamo interrogare da ciò che accade lì, dove le regole prendono forma concreta nelle vite delle persone.
Tra presenza sul campo e momenti di approfondimento, proviamo a leggere cosa si nasconde dietro ai sistemi che regolano gli spostamenti: decisioni politiche, procedure, equilibri che incidono direttamente sulle possibilità di muoversi, restare, ripartire.
Le frontiere diventano così uno spazio di incontro e consapevolezza, dove mettersi in gioco significa anche imparare a guardare con occhi nuovi ciò che spesso diamo per scontato.
- QUANDO? 3 – 9 agosto (con possibilità di arrivo il 2 sera)
- TARGET: aperto a tutti
- PRE-CAMPO: lunedì 20 luglio ore 21 online
- POST-CAMPO: 26-27 settembre a Roma
- DOVE? Como-Chiasso, confine italo-svizzero, battuto e attraversato oltre che dai frontalieri italiani che vanno a lavorare in Svizzera, anche da persone in movimento che cercano di raggiungere i paesi del nord Europa. Persone che arrivano a Trieste, dalla Rotta Balcanica e transitano a Milano per poi proseguire verso Nord. Confine non molto noto ma con importanti numeri di riammissione passive dalla Svizzera all’Italia. Confine pieno di contraddizioni che da un lato dà una grande visibilità al turismo benestante ma che rende invisibile gli attraversamenti delle persone in movimento.
- CHE COSA? Vivremo un’intensa settimana sul confine: conoscenza, servizio e condivisione a contatto con la realtà migratoria dell’arrivo delle Rotte Balcaniche e dirette verso i paesi del nord Europa. Un’esperienza transfrontaliera che dà la possibilità di incontrare e dialogare con realtà che operano su entrambi i lati della frontiera, confrontandosi con due sistemi legislativi e operativi diversi che riescono a trovarsi nonostante queste diversità.
- QUANDO? 9-16 agosto
- TARGET: aperto a tutti
- PRECAMPO: data in arrivo
- POSTCAMPO: 26-27 settembre a Roma
- DOVE? Calais, piccola città francese affacciata sulla Manica: oltre il Canale, che qui è largo appena 33 chilometri, si intravedono le bianche scogliere di Dover e la costa inglese. Fin dagli anni ‘90, Calais e la regione circostante sono state solcate da migliaia di persone migranti. Se prima queste venivano relegate nell’enorme accampamento informale ai margini della città detto “Grande Jungle”, dal 2016 ad oggi l’obiettivo dell’amministrazione è invece quello di evitare la creazione di qualsiasi forma di insediamento: le centinaia di piccole “jungle” che costellano i dintorni di Calais vengono quotidianamente sgomberate dalla polizia, mentre coloro che le abitano continuano a tentare di imbarcarsi su small boats o a bordo di camion per attraversare l’ultimo confine che li separa dal Regno Unito. Il nutrito ecosistema di associazioni e collettivi risponde alla decennale crisi umanitaria, causata dalle politiche respingenti e ostili realizzate dall’amministrazione locale grazie agli investimenti inglesi.
- CHE COSA? Andremo a conoscere da vicino la situazione delle persone che si trovano bloccate in una sosta forzata prima dell’attraversamento della Manica e solcheremo le spiagge turistiche che ogni notte diventano luogo di partenza. Potremo conoscere le realtà solidali e le molte associazioni che ogni giorno supportano le persone in movimento e si battono per il riconoscimento dei loro diritti. Durante il campo presteremo servizio per e con persone migranti e condivideremo una parte delle nostre giornate anche con Maison Effatà, la casa di accoglienza dei missionari Scalabriniani gestita da volontari dell’ASCS.
- QUANDO? 16-22 agosto (con possibilità di arrivo il 15 sera)
- TARGET: destinato principalmente ai giovani dai 18 ai 25 anni
- PRECAMPO: lunedì 3 agosto ore 21 online
- POSTCAMPO: 26-27 settembre a Roma
- DOVE? Trieste, porta d’Europa, è il capolinea di un viaggio lungo, estenuante e speranzoso. Ogni giorno, decine di persone attraversano questa città, dopo aver camminato per settimane nei boschi della Bosnia Erzegovina, Serbia, Croazia e Slovenia, superando mille ostacoli, rischi e difficoltà. Sono uomini, donne, bambini, arrivati da luoghi come Siria, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Nepal, Bangladesh e tanti altri Paesi del Vicino Oriente. Trieste è più di una città di passaggio. È il punto in cui le loro storie si intrecciano con il nostro, dove il viaggio non finisce, ma continua. Qui il confine non è solo una linea geografica, ma il simbolo di un cammino che porta con sé speranza, sfide e un’incredibile resilienza. Questa città è testimone e punto di arrivo di storie che attraversano l’Europa, ma anche luogo di incontro, di scambio e di cambiamento.
- CHE COSA? Conosceremo da vicino le dinamiche della mobilità umana che interessano Trieste, accompagnando organizzazioni come Linea d’ombra, Caritas, ICS – Consorzio di Solidarietà e la Comunità di San Martino al Campo nelle attività quotidiane di supporto alle persone in movimento in arrivo a Trieste. Ascolteremo le testimonianze degli attori locali che con la loro azione quotidiana sono testimoni politici di una visione radicalmente alternativa di ciò che è il confine. Incontreremo poi le persone che transitano a Trieste e passano per Piazza della Libertà, ascolteremo le loro storie e contribuiremo a consegnare un pasto caldo. Rifletteremo, infine, sul senso di confine in una città crocevia di storie e culture diverse come Trieste, sulle scelte europee e nazionali in termini di migrazione e accoglienza. Percorreremo, per qualche chilometro, il tratto di confine che le persone in movimento attraversano prima di arrivare in Italia.
- QUANDO? 30 agosto – 5 settembre (con possibilità di arrivo il 29 sera)
- TARGET: aperto a tutti
- PRECAMPO: lunedì 17 agosto ore 21 online
- POSTCAMPO: 26-27 settembre a Roma
- DOVE? Nel cuore dell’alta Val di Susa, Oulx è una piccola cittadina di montagna che, negli ultimi anni, è diventata un punto chiave per chi percorre la rotta alpina. Da qui, molte persone in viaggio, provenienti dall’Africa e dal Vicino Oriente, si mettono in cammino verso la Francia, affrontando il freddo, la fatica e l’incertezza. Il confine qui è tangibile: una linea netta tra le valli italiane e le montagne francesi, tra due mondi separati da sentieri innevati e passaggi impervi. Ogni giorno, donne, uomini, minori e famiglie lo attraversano, sfidando il gelo e l’altitudine con un’unica direzione in mente: andare avanti. Oulx è un crocevia di storie, incontri e speranze, un luogo che racconta il confine non solo come limite geografico, ma come passaggio verso nuove possibilità.
- CHE COSA? Il sistema di accoglienza a Oulx sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti e fragilità, da marzo 2026 il rifugio fraternità Massi rimane aperto soltanto nel tardo pomeriggio e la notte, mentre durante le ore di chiusura la rete di volontar* si sta riorganizzando per colmare il vuoto. Durante il campo affiancheremo i volontar* nelle attività di presidio diurno e incontreremo le persone che arrivano ad Oulx, ascolteremo le loro storie, contribuiremo a far trovare loro un pasto caldo e il necessario per proseguire il viaggio. Approfondiremo il fenomeno della mobilità umana lungo la rotta alpina, grazie all’incontro con testimon*, formator* e con coloro che quotidianamente supportano le persone in transito. Ci metteremo in cammino, attraversando i lunghi sentieri di montagna per toccare con mano le difficoltà del transito. Rifletteremo sul senso dei confini, sulle scelte europee in materia di migrazione e approfondiremo da vicino la grande trasformazione che il sistema di accoglienza a Oulx sta vivendo.
- PARTNER: Durante la settimana incontreremo e ci affiancheremo alle realtà locali come il Rifugio Fraternità Massi, la Rete Sentieri Solidali, Diaconia Valdese, Medu – Medici per i Diritti Umani, Bandite Artivism e Croce Rossa Italiana.

Lavoro stagionale
Entreremo in contatto con territori in cui l’agricoltura si regge sul lavoro di persone arrivate da lontano, spesso invisibili agli occhi di molti. Qui il lavoro segue i ritmi delle stagioni, ma non sempre garantisce diritti, tutele o condizioni dignitose.
Insieme alle realtà attive sul campo, condivideremo attività concrete a sostegno dei lavoratori, affiancando chi ogni giorno si impegna per contrastare lo sfruttamento e costruire alternative più giuste. Sarà un’occasione per conoscere da vicino queste dinamiche, ma anche per incontrare storie di resistenza, dignità e solidarietà.
Attraverso testimonianze, momenti di confronto e presenza diretta, proveremo a comprendere cosa significa davvero lavorare in questi contesti e quale ruolo possiamo avere nel promuovere maggiore consapevolezza e cambiamento.
- QUANDO? 26 luglio – 1 agosto (con possibilità di arrivo il 25 sera)
- TARGET: destinato principalmente ai giovani dai 18 ai 25 anni
- PRECAMPO: lunedì 13 luglio ore 21 online
- POSTCAMPO: 26-27 settembre a Roma
- DOVE? La capitanata è la zona nord della Puglia in provincia di Foggia: comprende il Gargano e la fertile pianura del Tavoliere. E’ una zona di campi a perdita d’occhio: grano e pomodori soprattutto. Il pomodoro che troviamo sulle nostre tavole quasi sicuramente proviene da questo territorio e dall’impiego di migliaia di braccianti stranieri, spesso soggetti a sfruttamento lavorativo. Il territorio conta diversi insediamenti informali di lavoratori stagionali che, prevalentemente d’estate, si stabiliscono qui per lavorare nelle campagne.
- CHE COSA? Quest’anno prenderemo parte alle azioni di contrasto alla marginalità promosse dalle cooperative sociali riunite nel consorzio Aranea, con focus particolare sui servizi a sostegno delle persone in movimento e dei lavoratori stagionali. Ci muoveremo tra varie zone della provincia di Foggia e affiancheremo gli operatori attivi nei servizi di contrasto al caporalato, sostegno alle persone che vivono nei ghetti e in situazioni di marginalità. Alle attività concrete accanto ai braccianti e alle persone in condizione di marginalità, si affiancheranno incontri formativi, che ci aiuteranno a comprendere il territorio in cui ci troviamo, tra fragilità e ricchezze.
- PARTNER: Attraverso Foggia è una proposta pensata insieme alle cooperative sociali del Consorzio Aranea.
- QUANDO? 23 – 29 agosto (con possibilità di arrivo il 22 sera)
- TARGET: aperto a tutti
- PRECAMPO: lunedì 10 agosto ore 21 online
- POSTCAMPO: 26-27 settembre a Roma
- DOVE? Un campo in movimento nella provincia di Cuneo, tra Saluzzo, Cuneo e Fossano, una delle aree più fertili del Piemonte, in cui l’agricoltura richiama ogni anno migliaia di lavoratori stagionali, i quali si trovano, in alcuni casi, a vivere situazioni di emergenza abitativa, sfruttamento lavorativo e a essere vittime di caporalato. Nel mezzo di questo territorio, ricco di risorse ma segnato da forti disuguaglianze, i Presidi Caritas di Cuneo-Fossano, Saluzzo e Alba si impegnano ogni giorno per sostenere i lavoratori migranti, offrendo supporto pratico e umano. Parteciperemo a questo campo di servizio, mettendoci in gioco per capire da vicino le dinamiche del lavoro stagionale e per affiancare chi lavora in condizioni difficili, ma spesso invisibili. Non solo un’opportunità di supporto, ma anche di riflessione su un tema che riguarda tutti noi: come possiamo costruire un sistema più giusto, dove il lavoro non è sinonimo di sfruttamento?
- CHE COSA? In questo campo, ci immergeremo nel cuore del territorio agricolo piemontese, esplorando le dinamiche che segnano la vita quotidiana di chi lavora in questi luoghi. Il nostro servizio sarà a stretto contatto con i lavoratori stagionali, supportando le realtà locali che si impegnano da anni per garantire diritti e dignità. In particolare, ci affiancheremo ai volontari, agli operatori e alle operatrici dei presidi Caritas Cuneo-Fossano, Saluzzo e Alba che ogni giorno lavorano per offrire pasti, indumenti e supporto legale alle persone che affluiscono sul territorio per motivi di lavoro. Ma non sarà solo un’esperienza di servizio. Ci saranno momenti di formazione e incontro, in cui esploreremo insieme la storia di queste terre, approfondendo il tema dello sfruttamento lavorativo e ascoltando le voci di chi combatte da anni per fare la differenza. Non si tratta solo di intervenire, ma anche di capire, imparare e agire.
- PARTNER “Attraverso Cuneese” è organizzato insieme a: Caritas diocesana Cuneo-Fossano e Caritas diocesana Saluzzo.
Siete un gruppo numeroso o un gruppo più ristretto di amici e desiderate fare attività lungo le frontiere e nei luoghi segnati dallo sfruttamento del lavoro stagionale?
Purtroppo i posti per i nostri campi sono limitati, ma non disperate: scriveteci una email e vi aiuteremo ad organizzarvi in autonomia per costruire Ponti in questi territori!
+info: [email protected]

