ASCS: costruire “Una Casa che accoglie” tra il 2025 e il 2026
Il passaggio dal 2025 al 2026 non è stato solo un cambio di calendario, ma un consolidamento delle fondamenta della nostra missione. Per ASCS, questi due mesi sono stati il riflesso vivo della campagna “Una Casa che accoglie“: un impegno costante per dimostrare che l’accoglienza non è un servizio erogato a un ospite, ma un abitare insieme, costruendo comunità dove nessuno si senta straniero.
Dicembre 2025: il calore del focolare e le porte aperte
Dicembre è stato il mese in cui abbiamo celebrato la solidità delle nostre mura relazionali, tra Milano e Roma.
Milano: intrecciare reti, sanare fratture
A Milano, “fare casa” ha significato consolidare i legami istituzionali e umani. Abbiamo portato il Progetto Wasi (che in lingua quechua significa proprio “Casa”) in Commissione Quinta del Municipio 1 di Milano, ribadendo che l’integrazione nasce dal territorio. Presso la Chiesa del Carmine, il ciclo “Dalle fratture alla vita” si è concluso ricordandoci che ogni storia ferita può trovare riparo in una comunità generativa. La Festa di Natale del 16 dicembre è stata il nostro grande “pranzo di famiglia”, dove volontari e studenti si sono riconosciuti parte dello stesso focolare.
Roma: Casa Scalabrini 634, un cuore pulsante
A Casa Scalabrini 634, il concetto di “Casa che accoglie” si è fatto carne attraverso lo sport e la festa:
- Sport senza frontiere: Il quadrangolare con l’American University of Rome ha trasformato il campo da gioco in un cortile di casa dove le differenze svaniscono.
- Musica e Arredamento dell’Anima: Il concerto dell’Associazione Semintesta e la Festa di Natale hanno riempito la casa di volti nuovi, residenti ed ex residenti, in un abbraccio che supera il tempo.
- Saluti carichi di gratitudine: Abbiamo salutato Bianca e Laura, che per un anno hanno aiutato a mantenere “accesa la luce” in questa casa attraverso il loro Servizio Civile.
Educazione: imparare il valore della “Soglia”
Nelle scuole di Bergamo, Trento e Roma, centinaia di studenti hanno varcato la soglia dell’empatia con The Game. Mettersi nei panni di chi cerca una casa e trova una frontiera è il primo passo per diventare, domani, costruttori di ponti e non di muri.
ConFine26: allargare il giardino di casa
Le iscrizioni per ConFine26 si sono aperte con un invito chiaro: andare verso Oulx, Como, Trieste e Calais per capire che la nostra “Casa” non finisce sulla porta, ma si estende fin dove arriva il bisogno di protezione.
Gennaio 2026: abitare il futuro con cura
L’anno nuovo è iniziato con l’intento di rendere la nostra “Casa che accoglie” ancora più solida e consapevole.
La rotta del team
L’incontro degli operatori e operatrici ASCS a Roma è stato il nostro “consiglio di famiglia”. La testimonianza di Dost, primo storico ospite di Casa Scalabrini, è stata una bussola preziosa: ci ha ricordato che ogni azione professionale ha un valore umano immenso.
Milano: benessere e armonia domestica
A Milano, la cura della persona è stata al centro:
- Wasi e Salute: Prendersi cura della “casa interiore” delle donne migranti attraverso workshop su spiritualità e psicologia.
- Scalamusic: Con “Let’s Play Interculture”, la musica e la danza sono diventate il linguaggio universale per sentirsi a casa anche senza parole.
- Il Mondo in Casa: proseguono i preparativi per la 10ª edizione. Quest’anno, tra maggio e giugno, i quattro elementi naturali racconteranno le diverse sfumature dell’abitare e dell’accogliere.
Roma: famiglie che aprono altre porte
- La capitale ha puntato sul coinvolgimento dei giovani (Under 35) e, soprattutto, delle Famiglie Volontarie. La merenda a Rocca di Papa ha mostrato la bellezza di una “casa diffusa”, dove le famiglie del territorio aprono i propri spazi ai residenti di Casa Scalabrini, abbattendo ogni distanza.
- Scuole: L’evento “Come d’inKanto” presso il Liceo Kant di Torpignattara ha portato la voce di ASCS tra gli studenti.
Guardando al futuro
Questi due mesi ci confermano che “Una Casa che accoglie“ non è un traguardo, ma un cammino quotidiano. Non ci limitiamo a fornire un tetto, ma lavoriamo affinché ogni persona possa sentirsi, finalmente, a casa propria nel mondo.
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