Backway: il gioco che racconta le rotte migratorie dall’Africa subsahariana
Ideato da ASCS in collaborazione con Popoli Insieme, il gioco nasce all’interno del progetto “Finestre. Storie di rifugiati” e invita i partecipanti a mettersi nei panni di chi affronta il viaggio migratorio verso l’Europa.
Si chiama Backway – Sentieri migranti verso l’Europa il gioco esperienziale che abbiamo ideato come ASCS e Popoli Insieme per offrire uno sguardo diverso sul fenomeno migratorio.
Il nome richiama un termine utilizzato da molte persone in movimento, in particolare in Gambia, per indicare la rotta verso l’Europa: “backway”, letteralmente un’uscita sul retro. Un percorso non ufficiale e irregolare che, per molti, diventa l’unica possibilità quando le vie legali risultano di fatto impraticabili.
Un progetto pensato per le scuole e i giovani
Backway nasce all’interno del lavoro educativo del progetto “Finestre. Storie di rifugiati” di Popoli Insieme. L’idea alla base è offrire a ragazzi e ragazze delle scuole superiori uno strumento capace di affiancare alle testimonianze dirette anche un’esperienza di immedesimazione profonda.
Il gioco è stato pensato per essere utilizzato durante gli incontri con studenti, scout o gruppi informali, fungendo da supporto interattivo ai racconti dei testimoni che partecipano alle nostre attività.
L’obiettivo: l’immedesimazione per capire
L’obiettivo non è soltanto trasmettere informazioni sul fenomeno migratorio, ma provare — pur nella dimensione della simulazione — a confrontarsi con le scelte e le difficoltà che molte persone affrontano durante il viaggio.
Attraverso il gioco, i partecipanti sono invitati a mettersi nei panni di chi parte, riflettendo sulle decisioni cruciali da prendere e sugli ostacoli imprevedibili che possono emergere lungo il percorso.
Come funziona il gioco Backway
Backway è un gioco di percorso e di ruolo in cui i partecipanti si muovono su una grande mappa dell’Africa subsahariana. Durante la partita, i giocatori seguono la storia di sei ragazzi e ragazze, ciascuno con una provenienza e motivazioni differenti: dalla ricerca di opportunità ai conflitti etnici, dalle pressioni familiari ai matrimoni combinati.
I percorsi partono da cinque paesi — Gambia, Guinea Conakry, Nigeria del Nord, Mali e Somalia — e si sviluppano lungo le rotte che conducono verso tre destinazioni europee: le Isole Canarie, Ceuta e Lampedusa.
Rotte reali e testimonianze dirette
Le rotte e le storie dei personaggi sono il risultato di un intenso lavoro di approfondimento realizzato dai nostri operatori insieme a quelli di Popoli Insieme. Le vicende raccontate sono ispirate a esperienze reali: quelle condivise dai testimoni del progetto Finestre e quelle raccolte nei centri di accoglienza.
“Le storie personali sono state rielaborate per tutelare la privacy, ma le situazioni e le difficoltà riflettono esperienze comuni a moltissimi migranti.”
Anche le rotte rappresentate sono reali e tra le più battute, sebbene siano in continuo mutamento a causa di accordi bilaterali e provvedimenti politici tra UE e paesi africani. Come spiega l’équipe che ha curato il progetto, Backway è una fotografia della situazione attuale, uno strumento vivo che aiuta a comprendere un mondo in costante evoluzione.



