Roots & Routes: Pilgrims 2026

Roots & Routes – Radici in Cammino
Un percorso europeo che intreccia identità, migrazione e spiritualità scalabriniana
Berna: dove le strade dei popoli si incontrano
Berna è una città che non alza la voce, ma parla con profondità. Le sue strade ordinate, i portici antichi, il fiume che abbraccia il centro storico sembrano raccontare una storia di stabilità. Eppure, dietro questa calma apparente, Berna è un crocevia sorprendente: lingue che si intrecciano, culture che si sfiorano, storie che arrivano da lontano e cercano un nuovo inizio.
In questa capitale raccolta e luminosa, la mobilità umana non è un fenomeno marginale: è parte del paesaggio quotidiano. Studenti, lavoratori, famiglie in cerca di futuro, rifugiati che portano nel cuore ferite e speranze. Berna è diventata un laboratorio di convivenza, un luogo dove il mondo si incontra e si reinventa.
La presenza scalabriniana: un porto silenzioso e fedele
In mezzo a questo movimento continuo, i missionari scalabriniani e le missionarie secolari scalabriniane sono una presenza discreta ma essenziale. Non arrivano come funzionari o come osservatori: arrivano come compagni di viaggio. Entrano nelle storie delle persone migranti con passo leggero, con ascolto, con una vicinanza che non giudica e non pretende.
La loro missione a Berna è fatta di gesti semplici e quotidiani: una porta aperta, una parola nella lingua madre, un aiuto per orientarsi tra documenti e uffici, una celebrazione che fa sentire “a casa” anche chi ha lasciato tutto. È una presenza che non si impone, ma accompagna. Che non risolve tutto, ma cammina accanto.
Sono ponti viventi: tra culture, tra generazioni, tra chi arriva e chi accoglie. E nel loro stile si riconosce il cuore di san Scalabrini: vedere nei migranti non un problema, ma un volto; non una massa, ma una persona; non un fenomeno, ma una storia sacra.
Perché Berna è una tappa preziosa per i giovani Pilgrims
Per i giovani che partecipano al programma PILGRIMS, Berna diventa un luogo simbolico: una città europea che mostra come la migrazione non sia solo un tema da discutere, ma una realtà da incontrare. Qui si può toccare con mano ciò che Scalabrini intuiva già nel suo tempo: che la mobilità umana è una chiamata alla fraternità, un invito a costruire ponti, un’occasione per riscoprire il Vangelo nella vita reale.
A Berna, i giovani non trovano solo una città da visitare, ma una storia da ascoltare. Non solo missionari da conoscere, ma testimoni da cui lasciarsi provocare. Non solo un contesto europeo, ma un laboratorio di futuro.
È una tappa che parla al cuore, perché mostra che la missione scalabriniana non è un ricordo del passato, ma una presenza viva, concreta, quotidiana. Una missione che continua, passo dopo passo, insieme ai migranti di oggi.


