Febbraio in ASCS: tra Volontariato Internazionale e i Confini di Calais e Oulx

Febbraio per ASCS è stato il mese dell’incontro profondo e del cammino. Nonostante i suoi pochi giorni sul calendario, ci ha portato lontano: dai sentieri innevati di Oulx alle coste di Calais, passando per l’energia delle aule scolastiche e il calore delle nostre case a Roma e Milano.

È stato il mese in cui abbiamo iniziato a dare forma ai volontari di domani, ma è stato anche un tempo per guardare in faccia la realtà dei confini, scoprendo che, pur avendo i piedi freddi, il cuore può bruciare di passione e solidarietà.

Il cuore pulsante: al via il Corso di Formazione al Volontariato Internazionale 2026

Il 21 e 22 febbraio a Torino è ufficialmente iniziato il viaggio per i nuovi volontari e le nuove volontarie ASCS. Il primo weekend del Corso di Formazione al Volontariato Internazionale è stato un concentrato di energia e consapevolezza.

Perché lo faccio? In questo primo appuntamento non abbiamo cercato risposte pronte, ma ci siamo fatti le domande giuste. Abbiamo scavato nelle nostre motivazioni: cosa ci spinge davvero verso l’altro? Abbiamo capito che il ruolo del volontario non è quello di chi “salva”, ma di chi sceglie di camminare accanto, di ascoltare e di farsi ponte. Non si tratta solo di fare, ma di essere presenti.

Un inizio intenso, emozionante e pieno di bellezza. Il viaggio è appena iniziato!

Rotte migratorie: testimonianze dai Confini di Oulx e Calais

Febbraio ha segnato due tappe fondamentali del nostro impegno sulle rotte migratorie, dove il confine smette di essere una linea e diventa carne e storia.

  • Confine Oulx (5-7 febbraio): Tre giorni di formazione e condivisione sulla rotta alpina. Abbiamo camminato sulle orme di chi cerca un futuro oltre la montagna, sentendo la vulnerabilità emotiva di chi non si sente “altro” rispetto alle persone in transito, ma parte dello stesso destino.
  • Confine Calais (27 febbraio – 1° marzo): La missione in Francia ci ha insegnato che il confine è un luogo di responsabilità che ci interroga nel profondo. Torniamo a casa con occhi carichi di storie e mani che sanno di solidarietà, pronti a trasformare ciò che abbiamo visto in testimonianza attiva.

Inclusione a Milano e Roma: Case che accolgono e laboratori creativi

Nelle nostre sedi cittadine, febbraio ha visto l’intreccio tra autonomia pratica e creatività espressiva.

Milano: creatività, teatro e partecipazione

  • Laboratorio Remix con Teatro Utile: Abbiamo usato la danza e la scrittura creativa come strumenti di auto-narrazione e lavorato sulla comunicazione tra genitori e figli per contrastare la dispersione scolastica.
  • Volontari Più Ponti Meno Muri: La cena comunitaria del 17 febbraio è stata un momento di verifica prezioso per migliorare il modo in cui raccontiamo il mondo delle migrazioni attraverso il gioco e il dialogo.

Roma: open day a Casa Scalabrini e cittadinanza attiva

  • Open day Casa Scalabrini (1° febbraio): Una partecipazione incredibile per il lancio dei nuovi corsi di Italiano, Informatica, Sartoria e Scuola Guida. La casa si conferma un pilastro per l’autonomia delle persone.
  • Cittadinanza e spiritualità: Dalla visita del Cardinale Vicario alla cena delle famiglie volontarie, abbiamo ribadito che la fraternità si costruisce a tavola e nel confronto quotidiano.
  • Scalamusic Academy: La musica continua a essere il nostro linguaggio universale, unendo culture diverse nella parrocchia del SS. Redentore.

Scuole e Territori: Sensibilizzare per cambiare

Il nostro impegno per formare cittadini consapevoli ha toccato diverse città italiane attraverso tre strumenti di partecipazione:

  • The Game: Oltre 200 studenti a Chieri, e molti altri a Rimini e Torino, hanno partecipato alla visione di “Io Capitano” e ai laboratori didattici, riflettendo sulle fatiche e le speranze di chi affronta il viaggio migratorio.
  • Crossover (26 febbraio): A Chieri abbiamo affrontato un tema difficile: la situazione dei detenuti stranieri nelle carceri italiane. Insieme all’Associazione Antigone, abbiamo discusso di diritti negati e percorsi di dignità.
  • Backway (19 febbraio): Sperimentare l’impossibile. Insieme agli operatori e ai volontari di Popoli Insieme, ci siamo messi alla prova con Backway, un gioco da tavolo che, in realtà, è tutt’altro che un gioco. Il nome richiama il termine usato in Gambia per indicare la rotta verso l’Europa: una “uscita sul retro”, l’unica via rimasta quando quella regolare è sbarrata. Muovendoci su una mappa, abbiamo ripercorso le storie vere delle persone incontrate lungo questi sentieri. È stato un momento prezioso per sperimentare in prima persona la complessità delle scelte e degli ostacoli di chi si mette in viaggio, trasformando la narrazione in un’esperienza di empatia profonda.

Come sostenere ASCS

Febbraio ci ha mostrato che ogni incontro è un viaggio e ogni viaggio ci cambia. Che sia attraverso un laboratorio di teatro a Milano, una cena a Roma o un weekend di Confine a Calais, la nostra missione è restare umani, insieme.

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