We Care for Elena & Beatrice

Che cos’è Il Mondo in Casa? Ve lo raccontiamo noi! Siamo Elena e Beatrice, volontarie di ASCS.

Finalmente quest’anno, dopo due anni di pandemia, è stato meraviglioso vedere il chiostro della Chiesa del Carmine brulicante di vita! Sorrisi, musiche, danze, volti conosciuti e nuovi, storie e ricette da condividere, gustare. Tutto grazie all’evento Il Mondo in Casa, un progetto di ASCS in collaborazione con la Chiesa del Carmine che ha come obiettivo stimolare e far crescere il dialogo e la condivisione tra le comunità migranti e la comunità locale con la convinzione che la conoscenza annulli la paura dell’altro, soprattutto quando è diverso da noi per lingua, cultura o religione.

Quest’anno, ormai alla sesta edizione, abbiamo deciso di modificare leggermente la struttura del progetto. Vi sono state due serate, una iniziale e una finale, hanno aperto e chiuso le serate dedicate ai Paesi di quest’anno: Pakistan, Colombia, Regno Unito ed Algeria.

All’interno della Sacrestia Artistica i Paesi hanno raccontato le proprie tradizioni attraverso diverse forme d’arte: fotografie di paesaggi, scene di vita quotidiana e progetti attivi dal Pakistan, abiti tradizionali e gioielli dalla Colombia e dall’Algeria, dipinti dal Regno Unito.

Organizzare questo evento è ogni anno sempre molto bello: conoscere le diverse realtà e associazioni di migranti presenti a Milano e dintorni, incontrare persone che ti raccontano le loro tradizioni, la loro cucina…è come se ogni volta si aprisse un mondo diverso davanti agli occhi. Ed è bellissimo conoscersi, stringere legami d’amicizia e vicinanza, tra noi e tra le associazioni coinvolte, che lavorano insieme.

Durante la serata iniziale, che si è tenuta il 6 maggio, per salutare i Paesi che hanno animato la scorsa edizione (Brasile, Etiopia Eritrea, Ungheria e Bangladesh), abbiamo proposto un aperitivo internazionale, intervallando le portate con un’esibizione teatrale e le danze celtiche.

Chi ha partecipato alla serata del Pakistan il venerdì successivo, ha potuto gustare piatti con tutte le spezie possibili e immaginabili…letteralmente! Piatti come il biryani, le samosa e pakora, il dolcissimo barfi al latte. Durante la serata gli amici pakistani ci hanno poi fatto conoscere alcuni vestiti tradizionali, ricchi di colori, esposti nel chiostro e che hanno sfilato per noi. Alcuni gruppi musicali hanno poi accompagnato la serata, facendoci ballare per chiudere in bellezza!

Una settimana dopo è stata la volta della Colombia. Una serata piena di gioia di vivere e spensieratezza con cibi tipici come empanadas con carne, “yuca y plátano maduro”. Tutto animato da balli e musica.

Alla serata del Regno Unito abbiamo scoperto interessanti stereotipi che si hanno sul paese e curiosità culinarie che abbiamo poi provato: pie con carne o verdure, birra e pudding al cioccolato, vero cibo da pub! Come non concludere con delle danze? Grazie ai ballerini abbiamo imparato passi e figure tipiche dei balli folk di diverse zone del Regno Unito, molto ritmici e gioiosi!

Continuando il nostro viaggio conoscitivo in giro per il Mondo, siamo “sbarcati” in Algeria, il Paese più esteso dell’Africa. A tavola abbiamo assaporato burek, cous cous e un tipico dolce di un impasto fritto chiamato “le dita della sposa”. Abbiamo chiuso la serata con danze tipiche algerine, accompagnate dal suono delle percussioni.

L’ultima tappa è stata la serata finale il 24 giugno dove i protagonisti sono state le comunità del progetto #PiuPontiMenoMuri Remix, un progetto importante per ASCS che quest’anno ha cercato di avvicinare cittadini di Sri Lanka, Latino America, Filippine e Italia che abitano a Milano. Per la cena abbiamo proposto le specialità di ogni comunità (antipasti dal Brasile, yellow chicken rice dello Sri Lanka, Pancit vegetariano dalle Filippine e tiramisù dall’Italia).

Attraverso le attività proposte durante la serata si è cercato coinvolgere i partecipanti alla serata attivamente per veicolare la bellezza di essere tutti diversi ma tutti bisognosi dell’altro.

La sfilata dei rappresentanti delle quattro comunità che indossavano i costumi tipici di un altro Paese è stato un simpatico esperimento per camminare nelle scarpe, e nei vestiti, dell’altro. Abbiamo concluso la serata scatenandoci con le danze folk.

Com’è stato partecipare a questo progetto?

Per me Beatrice, essere volontaria con ASCS è stata l’occasione per imparare qualcosa in più sul mondo, a volte abbiamo incontrato delle difficoltà dell’organizzazione delle serate ma ci ha tenuto insieme il forte desiderio di preparare qualcosa di BELLO per le persone che sarebbero venute agli eventi e il pensiero che il nostro piccolo contributo avrebbe aiutato a raccogliere fondi per i progetti di ASCS in giro per il Mondo.

Per me Elena, è già il terzo anno e devo dire che partecipare al progetto è sempre bello! Conoscere nuove persone e culture, creare ponti tra di esse e tra le diverse associazioni che ci aiutano ogni anno, vedere con i propri occhi l’entusiasmo di volontari e partecipanti alle serate, bellissimo!

Vi aspettiamo il prossimo anno!

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