We Care for Ilaria

Ciao a tutti! Mi chiamo Ilaria e ho 22 anni.

Ho collaborato a Casa Scalabrini 634, sede di ASCS a Roma, a partire da ottobre 2021 fino a febbraio 2022, insegnando nel corso di italiano A2. Sin da subito i ragazzi che gestiscono il centro si sono dimostrati molto professionali e accoglienti nei miei confronti, in particolare Valentina, con cui mi sono confrontata per tutta la durata del corso. Oltre a chiedermi un feedback per l’aspetto prettamente didattico, ha instaurato con me e con le altre volontarie un rapporto umano molto solido. Ed è anche grazie alle nostre chiacchiere di gruppo che man mano abbiamo saputo prendere le decisioni più intelligenti per gli studenti, aggiustando il tiro quando serviva e proseguendo sulla via intrapresa quando invece sembrava funzionare bene in classe. Ho apprezzato veramente tanto l’attenzione e la cura che tutta Casa Scalabrini ha dedicato a ogni studente, regalandogli un libro di testo, tutta la libertà di frequentare quell’ambiente (ad esempio attraverso una sala per far stare i bambini a giocare mentre i genitori erano a lezione) e uno spazio per ogni problema, legato al corso o alla loro vita personale.

Per quanto invece riguarda le mie colleghe volontarie, ho trovato anche molto stimolante condividere la lezione con ragazze caratterizzate come me da una gran voglia di lasciare qualcosa di bello e un contributo utile tra i nostri studenti. Si è formata di conseguenza una grande intesa, specialmente con Eleonora, con cui ho condiviso la maggior parte delle lezioni che ho svolto.

Ma la nota davvero stupenda di tutto questo progetto riguarda gli studenti stessi: una classe coloratissima, composta da persone di tutte le età e di tutte le provenienze, con una forza di volontà enorme, un impegno forte, una capacità di rapportarsi gli uni con gli altri veramente invidiabile. Abbiamo creato ben presto un clima di amicizia, in cui ogni lezione ha permesso di tessere un legame sempre più stretto con ogni studente, attraverso risate, giochi, ma anche concetti ed esercizi difficili ma importanti. A livello didattico, credo che il corso abbia centrato l’obiettivo che si era posto, perché gli studenti ne sono usciti con una buona quantità e qualità di apprendimento. A livello umano, d’altra parte, il corso ha avuto un successo di gran lunga maggiore: ha incoraggiato un grande scambio interculturale, un dialogo fruttuoso che ha aiutato a far sentire ogni studente più integrato in questa realtà, in una terra straniera, ma finalmente in compagnia di amici della sua stessa condizione di altri paesi, ma anche di persone italiane di cui fidarsi, che si prendessero cura di loro. Sono fiduciosa che alla fine del corso questa terra straniera risulti per gli studenti un po’ meno straniera e un po’ più “casa”.

In conclusione, è inutile dire che mi piange il cuore all’idea di aver dovuto terminare il corso e di aver dato un ultimo saluto a tutti quei ragazzi con cui ho creato un rapporto bellissimo. Me ne sono andata però felice, felice perché mi sento di certo arricchita dal contatto con tutti i ragazzi, più consapevole delle mie risorse e più abile nel creare un dialogo con persone di origini, background e aspirazioni differenti. Consiglio in tutta sincerità a chiunque abbia la possibilità di prendersi un paio d’ore settimanali libere di prendere parte alle attività di Casa Scalabrini 634; per me è stata un’esperienza che resterà per sempre nel mio cuore.

Grazie davvero!

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