We Care for Ilaria

Mana Ilaria, così venivo chiamata nel 2012 durante la mia prima esperienza di volontariato con ASCS presso la Missione di Nampula, in Mozambico. Semplicemente Ilaria qui nella provincia di Bergamo, dove sono cresciuta e vivo attualmente. L’impatto in terra africana è stato forte e disorientante, ma il calore delle persone ti entra nella pelle e non puoi fare a meno di sentirti a casa, anche così lontano. Il rientro in Italia è stato altrettanto traumatico, fino a spingermi a scegliere di ripartire nel 2014, diretta dall’altro lato del mondo, alla missione ASCS di La Paz, in Bolivia. Ho vissuto alla Casa del Migrante per un anno e posso affermare con certezza che durante quei mesi ho vissuto il “mondo in casa”, esperienze e persone uniche ed irripetibili, che mi hanno insegnato molto l’arte del dialogo universale, la diplomazia e la pazienza. Ho vissuto altri tre anni in Bolivia, al servizio della Diocesi di El Alto, in progetti con giovani, bambini e migranti.

Sono stati anni incredibilmente intensi quelli trascorsi in missione, che mi hanno permesso di maturare e rivalutare la priorità della mia vita, permettendomi di affrontare le molteplici avversità con una forza che non avrei mai pensato di avere.

Il rientro in Italia nel 2018 è stata un’ulteriore spinta a servizio della popolazione migrante, grazie al know how acquisito, per affrontare insieme il difficile periodo che si stava prospettando nel nostro Paese. Sin da subito ho potuto coordinare un progetto di accoglienza migranti della Prefettura di Milano, con cui sto ancora in parte collaborando e fornire consulenze legali ed amministrative attraverso uno sportello migranti.

Non so dove mi porterà il cammino intrapreso ormai diversi anni fa, ma ringrazio di cuore chiunque ho potuto conoscere strada facendo perché mi ha permesso di diventare la donna che ora sono.

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