We Care for Nina

Mi chiamo Antonina, Nina per ASCS.

Sono nata e cresciuta nell’entroterra siculo, in montagna tra i pascoli ed il grano duro, in un paesino in mezzo alla natura, Leonforte.

Ho passato degli anni in Emilia Romagna per lavoro, facevo l’insegnante di sostegno nella scuola secondaria di primo grado. L’ultimo anno da insegnante l’ho fatto in Sicilia, in un paesino vicino al mio, ed ho insegnato matematica. Nel frattempo provavo dei concorsi in ambito agrario, dato che sono laureata in scienze agrarie e l’anno scorso ne ho vinto uno così da ottobre 2021 mi trovo a Genova a lavorare per il Mipaaf (ministero politiche agricole…) come ispettore nel settore agroalimentare. A tutela del consumatore, difendiamo il made in Italy e tutti i prodotti agroalimentari da eventuali frodi o pratiche sleali…

Comunque, il mio lavoro è una parentesi, una piccola parte di me…un’altra parte è l’attività di volontariato che ho fatto e provo a fare nel quotidiano. Ho sempre avuto questa “sete” e nel 2016/2017 ho conosciuto ASCS…allora lavoravo in provincia di Ravenna e nel fine settimana mi divertivo ad andare a Milano per seguire il corso di volontariato organizzato da loro. Era interessante perché più che darmi informazioni sui migranti mi dava informazioni/stimoli su me e sul mio possibile approccio al volontariato. Una bellissima esperienza che poi è sbocciata nella partenza per il Mozambico per 3 mesi.

Il Mozambico è stata una esperienza forte, non facile che mi ha fatto conoscere meglio me stessa, con i miei limiti ed i miei pregi. Mi ha fatto sentire tanto la fortuna e la responsabilità di essere nata “bianca” ed in un posto fortunato. Vivo bei ricordi del Mozambico per i luoghi, i paesaggi, le esperienze e gli incontri con la gente del luogo… ciò mi fa sentire ricca! ma allo stesso tempo responsabile della mia vita e di quella degli altri… mi sono sentita ancor più sensibilizzata sul tema dell’uguaglianza tanto desiderata e della disuguaglianza, invece, vissuta. Questa esperienza ha nutrito in me il senso di fratellanza….in fondo, all’infuori di tempo, luogo, colore della pelle, siamo tutti uguali, siamo tutti fratelli, siamo tutti esseri umani. Come in una famiglia in cui ci sono fratelli che prendono strade diverse, con esperienze diverse, percorsi diversi, si cerca di stare insieme, aiutare chi può trovarsi in momenti di difficoltà e si va avanti cercando di vivere al meglio/più umanamente possibile la Vita che ci è stata consegnata.

Sicuramente in Mozambico ho consolidato la mia idea sull’importanza del senso di umanità, della semplicità, del valore delle piccole cose, dell’affetto e della stima che non conoscono vincoli di denaro-spazio-luogo, sullo “slegame” tra i veri valori ed il denaro… le cose che veramente contano nella vita non dipendono dai soldi. Avere persone care non è legato ai soldi, essere felici ed in pace con se stessi non dipende dai soldi, avere la salute non dipende dai soldi… I soldi sono un mezzo ma se non si utilizzano come tali si rischia di fare guerre, prevaricare l’altro, sottomettere stati e sfruttare indiscriminatamente l’ambiente.

Ho sentito e sento che l’essere umano è un ospite sulla terra, tanto quanto gli altri esseri viventi ma se continua a comportarsi da padrone, se non cambierà la propria scala di valori/priorità rischia di vivere una vita vuota-disumana-materiale-effimera che lo potrebbe portare fino all’estinzione.

Umanità, credo che il Mozambico abbia contribuito a crescere il mio senso/bisogno di umanità!

Grazie ASCS per l’opportunità datami, per avermi fatto sentire parte di una “famiglia”.

Vi verrò a trovare a Milano e chissà cos’altro.

Buon Cammino e buona Missione di Vita a tutti!

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