We Care for Veronica

Mi chiamo Narjes Veronica, sono di origine tunisina e italiana e sono una volontaria di ASCS.

Ho conosciuto ASCS l’anno scorso a settembre, un po’ per caso. Dopo essermi laureata in giurisprudenza volevo fare un’esperienza di stage o di volontariato nell’ambito del diritto internazionale o dei diritti umani e ho mandato curriculum un po’ dappertutto. Poi un giorno ho ricevuto una mail di ASCS informandomi del prossimo corso per volontari che si terrà tra qualche mese, e da lì è cominciata l’avventura ASCS. Dico avventura perché in quel periodo non ero in Italia e il corso era a Milano, quindi non era molto semplice essere presente per tutta la durata del corso, ma ho deciso di seguire il mio istinto e di buttarmi.

Non conoscevo minimamente ASCS e non sapevo quale fosse lo scopo del corso, ma è stata senza dubbio una delle migliori decisioni che abbia preso nella mia vita. Già solo il corso per sé è stata un’esperienza bellissima, che ho condiviso con bellissime persone e dove ho potuto scoprire tantissime cose, non solo sul mondo scalabriniano ma anche su me stessa. Per me è stato un grande passo per la mia crescita personale e mi rimangono solo bei ricordi di questo corso.

Qualche mese dopo la fine del corso ho ricontattato Lucia per farle sapere che avevo deciso di partire per la missione a Cape Town in Sudafrica e da lì la seconda avventura è partita. Ho deciso di fare la mia esperienza sia allo Scalabrini Center of Cape Town – SCCT che alla Lawrence House. Sono arrivata a Cape Town a metà febbraio e sono stata accolta a braccia aperte dalle ragazze e i ragazzi della Lawrence House.

Quindi in giornata sono in ufficio per assistenza legale/amministrativa per i richiedenti asilo e i rifugiati e dal pomeriggio in poi sono alla Lawrence House. Il momento che preferisco è quando torno a casa e sto con i bambini, soprattutto i più giovani. La mia più grande apprensione era vivere in una casa con cosi tanti bambini e ragazzi di età diversa, ma mi hanno fatta sentire a casa sin dal primo giorno.

La mia esperienza a Cape Town non è ancora finita ma già dopo qualche mese qui so che l’impatto è stato e sarà grande. Da un punto di vista professionale, l’esperienza acquisita con lo SCCT mi sarà molto utile per lavorare in quest’ambito giuridico e ho imparato moltissimo in pochissimi mesi. Da un punto di vista umano, non saprei nemmeno da dove cominciare per dire quante cose ho imparato e quante cose ho sperimentato con questa esperienza. Essendo immersa nella vita “Capetoniana” a 360° ho potuto scoprire moltissimo sulla cultura sudafricana, la multi-etnicità, le diverse lingue, etc. Da un punto di vista personale, ho scoperto risorse di me stessa che non pensavo di avere. Questo tipo di esperienza ti fa crescere e ti fa aprire gli occhi e la mente sul mondo che ti è intorno. Molte cose non si capiscono finché non si vivono e per questo sono molto grata e felice di aver potuto fare quest’esperienza e di aver conosciuto il mondo scalabriniano.

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