Compagni di Viaggio
Sono Luca e ho quarant’anni compiuti da poco, vivo a Pianezze in provincia di Vicenza.
Nell’estate di quindici anni fa, mentre mi trovavo a Bogotà, capitale della Colombia, per un’esperienza di due mesi come volontario nella missione delle suore della Divina Volontà, sono venuto a conoscenza di un’altra realtà presente presso i padri Scalabriniani della capitale sudamericana, che ospitava anche volontari formati nella sede di Bassano del Grappa, mia città natale.
Una volta tornato in Italia ho voluto andare a conoscere questa associazione così molto vicina a casa mia eppure conosciuta a migliaia di chilometri di distanza, l’ASCS. Da quel primo incontro ne sono seguiti diversi altri fino a sfociare nel mio desiderio di dedicare il mio tempo per sostenere la realtà colombiana con banchetti e attività nelle realtà bassanesi e dintorni. Collaborando e conoscendosi è nata così la proposta di ri-partire per un’altra esperienza in Colombia, sempre a Bogotà ma questa volta come volontario dell’ASCS presso il centro culturale Il Nido del Gufo nato nel barrio Lisboa de Suba. Grazie a questa esperienza ho incontrato molte persone che sono poi diventate amici e compagni che tuttora fanno parte della mia vita.
Il soggiorno nella capitale non fu un’esperienza semplice, il barrio era molto pericoloso e non sono mancati gli incontri “non desiderati”, ma le emozioni forti che vivono ancora in me a distanza di quindici anni, non sono la paura o lo sconforto ma la gioia, la pazienza, la voglia di vivere, di sorridere e di stare insieme che gli amici colombiani e i molti volontari dell’associazione mi hanno trasmesso.
Vivere in una realtà totalmente diversa da quella in cui ero nato, mi ha dato la possibilità di conoscere difficoltà che in Italia non avevo mai incontrato, situazioni drammatiche che mi hanno cambiato il modo di vedere il mondo ma soprattutto il coraggio e la temerarietà di tutte quelle persone, che davanti ad ostacoli, ai miei occhi insormontabili, continuavano a crederci, a sorridere e non scoraggiarsi.
I bambini sono sicuramente stati i protagonisti di quest’esperienza, essendo loro i primi destinatari del progetto con l’aiuto compiti, le attività ludiche, la scuola calcio e le varie occasioni di condivisione hanno formato il volto fresco e luminoso di quei giorni. Come responsabile del laboratorio di artigianato nel quale trovavano lavoro alcune donne del barrio, ho avuto modo di conoscere aspetti dell’essere mamma non sempre supportati da un senso di famiglia come lo conoscevo io, molte infatti sono le donne che incontrano la maternità in giovane età e abbandonate da uomini non sempre responsabili, si trovano a sostenere i propri figli tra mille difficoltà e molti ostacoli.
Questa esperienza mi ha insegnato molto, ma soprattutto mi ha fatto incontrare persone, amici e compagni di viaggio che ancora oggi camminano insieme a me.
Auguro all’ASCS di poter continuare a costruire punti di incontro, occasioni ed esperienze che uniscono e accompagnano tutti coloro che ne vogliano essere partecipi.










