Strade di vita ai margini

Sono Giacomo Pierobon, un vecchione di 59 anni, ragazzino dentro. Fin da giovane ho sentito la vocazione verso gli “ultimi” e per questo sono passato da essere un progettista elettronico affermato ad educatore, poi pedagogista, poi orientatore professionale, unendo nel corso degli anni vari stili di vita e passioni, tuttavia con questo “fuoco” dentro, una ricerca mai completa di verità nella reciprocità.

Il mio primo volontariato fu nel 2010, a Nuevo Laredo, Messico; un’esperienza forte, terribile dal punto di vista della violenza, esigente dal punto di vista emotivo; tuttavia, la forza, la determinazione e la speranza percepita dai migranti mi ha dato conferma della mia vocazione.

Mi aspettavo avventura e relazione: la prima indubbiamente c’è stata, pur se nella sua accezione di tragicità, la seconda un po’ meno, forse i vissuti così forti ed estremi dei protagonisti (me incluso) hanno influito sulla nostra capacità di trovare insieme forme di collaborazione umanamente creative; credo fermamente che la condivisione sia, soprattutto in questi casi di condizioni precarie, la strada maestra, non solo mezzo ma anche fine del volontariato stesso.

Ho incontrato molte persone, ricordo Luis arrivato dal Guatemala in bicicletta, dopo un viaggio rocambolesco, Josè dell’Honduras, arrivato senza una gamba perché scivolato sotto un treno che cercava di prendere al volo, David di 14 anni di San Salvador, arrivato solo e con le macchinine per giocare, ho ascoltato innumerevoli storie di vita ai margini, ma ho pure visto un’insopprimibile tensione al futuro.

Auguro ad ASCS di continuare a formare i volontari, come sta facendo e anzi con sempre maggiore qualità e quantità, aspetto imprescindibile oggigiorno.

Scopri la Campagna Scintille di Sogni e accendi una luce di futuro, accoglienza e speranza per tutte le persone in movimento.

2024-07-30T16:26:50+02:00
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